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Le Biancane

Dante Alighieri, libro sesto delle Rime:

"...versan le vene le fummifere acque
per li vapor che la terra ha nel ventre,
che d'abisso li tira suso in alto"

Parco delle Biancane

UFFICI TURISTICI ORARIO DI APERTURA  

Info point Lagoni di Monterotondo (nei pressi dei lavatoi del Parco Biancane)

CHIUSO DURANTE IL PERIODO AUTUNNO/INVERNO

 

PORTA DEL PARCO via del Poggiarello (Ufficio Turistico nel Centro Storico)

DURANTE IL MESE DI NOVEMBRE L'UFFICO RIMARRA'  APERTO 

SABATO MATTINA 10.30/12.30

CONTATTI tel.: 0566917039; E-mail: portadelparco@comune.monterotondomarittimo.gr.it; PAGINA FACEBOOK:  Le Biancane

IL PARCO DELLE BIANCANE E' SEMPRE APERTO (SENZA ORARIO) E L'INGRESSO E' GRATUITO 

“Le BIANCANE” Il toponimo è ricorrente in Toscana ed indicante località in cui sono presenti emersioni superficiali di minerale gessoso che è all’origine della tipica colorazione.
Salvo il caso di giacimenti di origine marina, si tratta di trasformazione di rocce calcaree sotto l’azione di acidi. In particolare, a Monterotondo, si riscontrano emissioni di vapore d’acqua ad alta temperatura, in cui la presenza di idrogeno solforato (ovvero acido solfidrico) reagisce con il calcare e lo trasforma in gesso.
Caratteristica importante, sia dal punto di vista geologico, sia perl’utilizzazione come sorgente di energia, è la presenza in questa zona dei soffioni boraciferi, in questa regione, infatti, a differenza di quanto accade nel resto della zona geotermica, i fluidi surriscaldati presenti nel sottosuolo, non trovandosi confinati da alcuna copertura impermeabile, possono raggiungere liberamente la superficie dando luogo a vistose manifestazioni endogene naturali e a profonde trasformazioni delle rocce attraversate, rendendo questa località estremamente interessante e inconsueta per i vari fenomeni che vi si possono osservare.

Esiste in merito una precisa nomenclatura:
  - Soffioni (localmente detti anche fumacchi); getti di vapore dal terreno asciutto.
  - Bulicami; raccolte fangose in continuo ribollimento dovuto ai gas endogeni.
  - Putizze; emanazioni di vapori ricche di idrogeno solforato.
  - Mofete; emanazioni di anidride carbonica, più o meno gorgoglianti in acqua.

La temperatura del vapore in profondità raggiunge, e supera talvolta, i 200° C; in superficie a fatica tocca i 100° C.

Il percorso naturalistico di Monterotondo M.mo, denominato “Le Biancane” attraversa le manifestazioni geotermiche naturali e la zona, dove, sino dai primi dell’ottocento si estraeva acido borico dalle acque sulfuree.
Chi giunge nel paese da qualsiasi direzione deve comunque prendere come riferimento la strada che conduce al villaggio dei Lagoni di Monterotondo Marittimo, all’incrocio trovera’ le indicazioni per il “Parco delle Biancane”.
Presso la prima curva, sul lato destro della strada, già si notano nel muro di contenimento alcune fenditure da cui fuoriesce vapore. Si può agevolmente notare che alcune delle pietre costituenti il muretto sono profondamente corrose e che il contorno dei fori è composto da cristallizzazioni calcaree irregolari.
Ancora un centinaio di metri e ritroviamo di fronte al “Lagone Cerchiaio” punto di partenza del percorso, in prossimita’ possiamo ammirare dei vecchi lavatoi, molto caratteristici per i mattoni ottagonali provenienti dalla fornace di Vecchienne usati dal Ministro Giovanni Bestini nella costruzione realizzata nella meta’ degli anni “30.
A destra del “Lagone Cerchiaio” una strada di piccola carreggiata porta verso la vecchia centrale ENEL , (locale che prossimamente sara’ usato come centro di accoglienza turistica e allestito come museo geologico ) quasi di fronte alla vecchia centrale sono ubicati i locali del Teleriscaldamento del paese.

Il percorso prosegue in salita verso un piazzale in ghiaia meta di sosta per le vetture e i pulman., ma prima del piazzale, su un muro a destra della strada, si possono ammirare varie cristallizzazioni di materiale calcareo, sulfureo e ferroso che danno un suggestivo effetto cromatico.
Dal piazzale e’ facile accedere tramitte delle scalette ad un terrazzamento dove scorre l’acqua delle sorgente “di Chiorba” acqua con temperatura intorno ai 50 gradi, proveniente da una nicchia della collina , che una volta fatta scorrere per depositare gli agenti incrostanti e perdere temperatura, raggiunge tramite delle tubazioni gli orti circostanti per l’irrigazione.
Il percorso prosegue in salita e uno spettacolo di putizze e fumarole si presenta agli occhi del visitatore come un qualcosa di surreale, proseguendo nel tracciato delimitato da pali di castagno si arriva ad un terrazzamento dove , proprio sotto gli occhi del turista, erutta un “Lagone” di grande dimensione, il quale ha creato in modo naturale un cratere ricoperto da terra grigia simile a quella vulcanica (arenaria macigno).

A questo punto, il visitatore puo’ raggiungere in 10 minuti la parte alta delle “Biancane” tramite una strada sterrata opportunamente segnalata da frecce turistiche Questa seconda parte del percorso che prevede un anello intorno alle manifestazioni, e’ accessibile da tutti e puo’ avere una durata dai 20 ai 40 minuti a seconda dell’approfondimento che il turista vorra’ fare sulle realta’ incontrate.
Un primo terrazzamento panoramico, a stretto contatto con le manifestazioni endogene, consente, in giornata chiara, di vedere la costa da Piombino a Punta Ala oltre ai boschi immensi della vallata sottostante e la bellissima campagna circostante.
Proseguendo nel tragitto creato perimetralmente alle fumarole e delimitato in sicurezza, possiamo trovare curiosita’ interessanti, variegate per tipologia ma comunque affascinanti; vapore che esce dalle fenditure delle pietre, concrezioni di vario colore dei materiali che il vapore a trascinato con se, acqua bollente che scorga dal terreno, rumori e sibili strani da atmosfera infernale, strati di terreno che vanno da un rosso intenso ad un giallo oca o ad un bianco intenso e luminoso , Altra cosa interessante e che sara’ motivo di studio, sono le piante particolari che si sono adattate al clima e hanno stravolto la sua natura originaria .

In merito a ciò chiunque può constatare la macroscopica presenza di una colonia di sughere abbarbicata alle rocce sul versante Sud del Monte e la loro totale assenza sul versante Nord dello stesso rilievo, laddove i freddi venti invernali la fanno da padroni, sebbene con caratteristiche del terreno e presenza di fenomeni geotermici perfettamente identici anche a quote inferiori.
Ciò sta ad indicare che il riparo fisico della collina, combinato con la costante presenza di un riscaldamento naturale del terreno e dell’aria (tramite i vapori), realizza un ambiente dal microclima totalmente specifico, anomalo rispetto alle condizioni tipiche per latitudine ed altezza.
Le specie vegetali alloctone più appariscenti sono:

Il brugo (Calluna vulgaris)
Ericacea cespugliosa-strisciante, endemica di ambienti alpini o appenninici di alta quota. Quì si spinge coraggiosamente fino a breve distanza dalle bocche di uscita dei vapori, senza apparenti conseguenze. Spettacolare la sua ricca fioritura (Giugno-Luglio) che tappezza il terreno con un manto verde del fogliame con macchie di color ciclamino dei minuscoli calici a grappoli.

La sughera (Quercus suber)
Quercia dispensatrice del noto materiale usato per produrre tappi ed isolanti; è presente nel sito in numerosi esemplari, sebbene non tolleri le emanazioni solforose e sia soggetta a gravi danni con mortalità elevata per i giovani individui che tentano di svilupparsi in prossimità delle fonti di vapore. E’ specie protetta poichè in estinzione.

In ambedue i casi si tratta di specie acidofile, cioè richiedenti un substrato acido. In questo caso hanno approfittato delle condizioni alterate delle rocce (trasformate in terreno gessoso) per costituire una colonizzazione anomala.

G.R.S.N.A
Gruppo Ricerca Storica Naturalistica Ambientale


Riferimenti

PORTA DEL PARCO MONTEROTONDO MARITTIMO

Via del Poggiarello 1
Tel. 0566 917039
portadelparco@comune.monterotondomarittimo.gr.it
altro punto INFO localita' Lagoni di Monterotondo Marittimo


DIREZIONE PARCO

Dr Alessandra Casini - Direttore
Parco Nazionale delle Colline Metallifere - Tuscan Mining Geopark
European & Global Geopark Under the Auspices of UNESCO
Piazzale Livello +240 - Pozzo Impero
58023 Gavorrano Tuscany
ITALY
Tel e Fax +39 0566 844247
Mob +39 3204281704
Mob +39 3494279743
www.parcocollinemetallifere.it
parcominerario@comune.gavorrano.gr.it



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